Quattro pensieri - Il Quattro - studio di idee
Ottobre 21, 2020
raccontare il vino

Comunicare il vino: tutto parte dallo storytelling

Mamma mia, quanti errori nel comunicare il mondo del vino! Troppa approssimazione prima di tutto. Non basta pensare ad un’etichetta che rispecchia il proprio gusto personale per vendere il prodotto. Non basta fare una foto in cantina per poi pubblicarla sui propri social credendo che il gioco sia finito. C’è ben altro. C’è un “meccanismo” complicato, studiato, pensato e realizzato con la massima attenzione perché quel vino possa essere appetibile in rete e sullo scaffale di un supermercato. Una prima regola è che devi essere empatico. Sono passati quei periodi in cui solo il brand fa la differenza. Oggi, più che mai, deve passare un’immagine che esalta la territorialità, i sentori del vino, la vita in campagna. Serve essenzialmente capire cosa c’è dietro ad una bottiglia: la fatica in vigna, la famiglia che lo produce, il territorio che offre la materia prima. In poche parole, la storia. Uno storytelling che sia in grado di fare innamorare il cliente finale, di […]
Aprile 2, 2020

Comunicazione visiva: tre consigli per farsi ascoltare

In ogni momento della giornata siamo esposti a una valanga di messaggi, commerciali o non. Usciamo di casa, prendiamo la nostra auto e incontriamo il primo manifesto che ci informa sulla prossima fiera del cioccolato, o dell\’inaugurazione della nuova palestra. Camminiamo per strada e ci piazzano in mano un volantino con una super promo per l\’acquisto di un divano che non dobbiamo assolutamente lasciarci scappare, o di una polizza assicurativa iper vantaggiosa. Ma questi messaggi li abbiamo realmente \”visti\”? La comunicazione che veicolavano ci è arrivata forte e chiara? Che cosa si può fare per creare un manifesto o un volantino capaci di colpire nel segno? Ogni messaggio andrebbe studiato accuratamente e analizzato per bene, prendendo in considerazione molti fattori. Però tre piccoli accorgimenti per tentare di non sbagliare mi sento di segnalarli. Il primo tra tutti, quello che assolutamente mi sento di raccomandare più caldamente, è LESS IS MORE. Una frase diventata ormai culto in svariati settori, utilizzata dal […]
Febbraio 6, 2020
Web contro carta stampata

Chi ha (ancora) paura del web?

Prima degli ultimi 4-5 anni ho avuto poche occasioni per incespicare nella parola “polarizzazione”, intesa come di concentrazione di valori opposti nella società. Ma da qualche tempo a questa parte, causa beghe della politica e risse tra “tifoserie” consumate sui social network, ho cominciato a sviluppare un certo interesse speculativo per il fenomeno. C’è sempre più gente che la vede bianca o nera, sempre meno in grado di cogliere le sfumature della realtà, che è invece complessa per definizione. Il mondo dell’informazione e della comunicazione in generale non ne è immune, anzi, spesso si fa più o meno consapevole veicolo di “polarizzazione”. Addirittura nei confronti della sua natura, della sua identità presente e prossima. Mi riferisco alla diatriba, tutta interna al settore, tra i fautori della svolta digitale e i sostenitori della tesi per cui la rete sia amica del giornalismo – così come abbiamo imparato a conoscerlo – quanto può essere amico del genere umano un colossale asteroide in […]
Dicembre 6, 2019

Love for illustrations

Non so voi, ma io ho una certa nostalgia delle pubblicità illustrate. Mi ricordo da piccola, quando andavo a casa di mia nonna, le illustrazioni pubblicitarie del bitter Campari, incorniciate e conservate quasi fossero delle serigrafie originali di Picasso. Io ne sono sempre stata affascinata, tanto che, ad ogni mercatino dell’antiquariato, non riesco a resistere alla tentazione di sfogliare, ritaglio dopo ritaglio, tutte le immagini in cerca di quella più bella. Dalla Vespa alla Manzotin, passando per il Fernet Branca, le immancabili cartine Job, la Barilla e il Cinzano. Me ne vado sempre a mani vuote… perché davvero non riesco a scegliere. Sono una più bella dell’altra. Dicono che per immaginare, la mente abbia bisogno di immagini. Probabilmente è vero, perché guardando quelle pubblicità, ho sempre percepito sensazioni piacevoli, associando al prodotto illustrato, un sentimento positivo!I pubblicitari dell’epoca avevano fatto centro e io probabilmente fatto la loro fortuna! Noto con piacere, che l’illustrazione, poco alla volta, sta tornando alla ribalta, […]