Liliana Lionello
Liliana Lionello

Ciao, sono Liliana



Un cocktail di attitudini: 35% inventiva, 30% tecnica, 20% esperienza, 10% dedizione, 5% follia. Il tutto ben shekerato.




Sto per dire qualcosa di commovente: quando penso ai miei soci, a volte ho il sospetto di non averli incontrati per caso. Ci siamo conosciuti anni fa, in un contesto di collaborazione lavorativa, rendendoci presto conto di formare una bella squadra di creativi. Forse il destino aveva per noi un disegno preciso, e a me, manco a farlo apposta, i disegni sono sempre piaciuti. La chiamano deformazione professionale...

All’interno de Il Quattro svolgo – credo diligentemente - il compito di art director.


Mi occupo di progettazione grafica, ma soprattutto aiuto i clienti, affiancandoli in ogni fase decisionale legata all'identità visiva, a definire al meglio la loro immagine. Sono precisa e meticolosa. Ammetto di faticare a lavorare senza un sottofondo musicale, meglio se rock. I prodotti/servizi con cui ho a che fare più di frequente? Loghi, coordinati aziendali, grafica per materiali below the line, campagne di ADV. Rispetto a quando ho iniziato a fare questo lavoro c’è stato qualche piccolo, impercettibile cambiamento nel mondo, che ha marginalmente coinvolto anche il settore in cui presto pregiata opera: mi riferisco, ad esempio, al fatto che oggi nel nostro emisfero più o meno tutti abbiamo uno smartphone in tasca e che la rete – non sta a me decidere se sia un bene o un male, ma di sicuro la notte continuo a dormire tranquilla – occupa proporzioni sempre più importanti nelle nostre esistenze. Giusto per non rimanere giù dal treno, nel tempo ho imparato a realizzare siti web, landing page, elementi di graphic design per social media e web marketing. Strumenti in più, che mi permettono di continuare a esprimere la mia vera qualità: coordinare i vari media all’interno di strategie di comunicazione organiche.

Da adolescente non ero certa di quale sarebbe stato il mio futuro.


Ecco spiegata l’esistenza di uno strano certificato in mio possesso, vale a dire il diploma di ragioneria. Per fortuna c’è l’Università! Ho studiato al Politecnico di Milano dove mi sono laureata in Design della Comunicazione, seguendo i corsi di docenti del calibro di Giovanni Anceschi e Roberto Pieracini. Il passaggio dal tempo degli studi al tempo del duro lavoro l’ho vissuto in modo sereno e graduale, prima con piccole esperienze formative nell’area milanese (sotto la guida di Laura Ferrario e Miriam Aprile), poi con impieghi veri e propri, sempre nell’orbita della metropoli, in alcune agenzie di comunicazione. Lì mi sono potuta misurare con progetti stimolanti, ad esempio per conto di grandi realtà come Nintendo e Castrol, finché non ho sentito la necessità di mettermi in proprio. Da libera professionista, oltre a seguire i miei clienti, ho anche svolto attività di docenza in corsi di formazione dedicati al design grafico. Dulcis in fundo, nel 2016 ho fondato Il Quattro insieme ai miei attuali soci: io sono il pallino fucsia nel logo della società. Credo che tenere il passo delle trasformazioni socio-economiche sia imprescindibile in tutti i comparti lavorativi, figuriamoci se non lo è in un settore, la comunicazione, chiamato ad anticipare le tendenze. Per questo frequento periodicamente corsi di aggiornamento, sul graphic design e sul marketing, materia quest’ultima che ha modificato il mio approccio alla comunicazione visiva: oggi sono più orientata al raggiungimento di obbiettivi strategici che non al design fine a se stesso.

Come la stragrande maggioranza degli esemplari di homo sapiens sono facile preda di alcune passioni:


adoro andare in moto, mi diverte preparare torte e decorare dolcetti, ho un debole per la fotografia, trovo che chitarre distorte e batterie martellanti possano stare molto bene insieme. A cavallo tra hobby e lavoro si colloca il mio amore incondizionato per il lettering e la calligrafia, la cui manifestazione fisica è rappresentata dai progetti che, non appena posso, concretizzo con pennini e brush pen. Non disdegno la pittura e le possibilità di espressione creativa in genere. Da grande vorrei essere definita grande.




Sto per dire qualcosa di commovente: quando penso ai miei soci, a volte ho il sospetto di non averli incontrati per caso. Ci siamo conosciuti anni fa, in un contesto di collaborazione lavorativa, rendendoci presto conto di formare una bella squadra di creativi. Forse il destino aveva per noi un disegno preciso, e a me, manco a farlo apposta, i disegni sono sempre piaciuti. La chiamano deformazione professionale...

All’interno de Il Quattro svolgo – credo diligentemente - il compito di art director.


Mi occupo di progettazione grafica, ma soprattutto aiuto i clienti, affiancandoli in ogni fase decisionale legata all'identità visiva, a definire al meglio la loro immagine. Sono precisa e meticolosa. Ammetto di faticare a lavorare senza un sottofondo musicale, meglio se rock. I prodotti/servizi con cui ho a che fare più di frequente? Loghi, coordinati aziendali, grafica per materiali below the line, campagne di ADV. Rispetto a quando ho iniziato a fare questo lavoro c’è stato qualche piccolo, impercettibile cambiamento nel mondo, che ha marginalmente coinvolto anche il settore in cui presto pregiata opera: mi riferisco, ad esempio, al fatto che oggi nel nostro emisfero più o meno tutti abbiamo uno smartphone in tasca e che la rete – non sta a me decidere se sia un bene o un male, ma di sicuro la notte continuo a dormire tranquilla – occupa proporzioni sempre più importanti nelle nostre esistenze. Giusto per non rimanere giù dal treno, nel tempo ho imparato a realizzare siti web, landing page, elementi di graphic design per social media e web marketing. Strumenti in più, che mi permettono di continuare a esprimere la mia vera qualità: coordinare i vari media all’interno di strategie di comunicazione organiche.

Da adolescente non ero certa di quale sarebbe stato il mio futuro.


Ecco spiegata l’esistenza di uno strano certificato in mio possesso, vale a dire il diploma di ragioneria. Per fortuna c’è l’Università! Ho studiato al Politecnico di Milano dove mi sono laureata in Design della Comunicazione, seguendo i corsi di docenti del calibro di Giovanni Anceschi e Roberto Pieracini. Il passaggio dal tempo degli studi al tempo del duro lavoro l’ho vissuto in modo sereno e graduale, prima con piccole esperienze formative nell’area milanese (sotto la guida di Laura Ferrario e Miriam Aprile), poi con impieghi veri e propri, sempre nell’orbita della metropoli, in alcune agenzie di comunicazione. Lì mi sono potuta misurare con progetti stimolanti, ad esempio per conto di grandi realtà come Nintendo e Castrol, finché non ho sentito la necessità di mettermi in proprio. Da libera professionista, oltre a seguire i miei clienti, ho anche svolto attività di docenza in corsi di formazione dedicati al design grafico. Dulcis in fundo, nel 2016 ho fondato Il Quattro insieme ai miei attuali soci: io sono il pallino fucsia nel logo della società. Credo che tenere il passo delle trasformazioni socio-economiche sia imprescindibile in tutti i comparti lavorativi, figuriamoci se non lo è in un settore, la comunicazione, chiamato ad anticipare le tendenze. Per questo frequento periodicamente corsi di aggiornamento, sul graphic design e sul marketing, materia quest’ultima che ha modificato il mio approccio alla comunicazione visiva: oggi sono più orientata al raggiungimento di obbiettivi strategici che non al design fine a se stesso.

Come la stragrande maggioranza degli esemplari di homo sapiens sono facile preda di alcune passioni:


adoro andare in moto, mi diverte preparare torte e decorare dolcetti, ho un debole per la fotografia, trovo che chitarre distorte e batterie martellanti possano stare molto bene insieme. A cavallo tra hobby e lavoro si colloca il mio amore incondizionato per il lettering e la calligrafia, la cui manifestazione fisica è rappresentata dai progetti che, non appena posso, concretizzo con pennini e brush pen. Non disdegno la pittura e le possibilità di espressione creativa in genere. Da grande vorrei essere definita grande.